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::11 Jun 2010:: Art history #1 (Safety EP)
::11 Jun 2010:: Art history #1 (Safety EP)da Coldplay.com
Innanzitutto benvenuti all’interno della nuova serie di interviste su Coldplay.com, dove parleremo con i designers delle copertine degli album e dei singoli della band, cercando di scoprire le storie nascoste che li riguardano. Cominceremo con il primissimo prodotto dei Coldplay, il Safety EP, di cui furono realizzate solo 500 copie nel maggio del 1998. La copertina venne fatta da un amico dei membri della band, John Hilton. Leggete cosa ci ha raccontato qui sotto questa bella immagine …

Ciao John. Quindi hai sviluppato tu le prime due cover dei Coldplay.
Sì, le ho fatte io. Quella di Safety e quella di Brothers & Sisters.
Come li hai incontrati?
Ero amico di Jonny dal periodo della scuola. In effetti ho suonato con lui in una band durante il biennio finale del liceo. Quando lui si trasferì a Londra per l’Università, io andai a Birmingham per frequentare un corso d’arte. Cominciarono la loro attività come band ed io andavo a trovarli al college. In quel periodo studiavo fotografia, così quando iniziarono a studiare io facevo loro un sacco di foto.
E come sei arrivato a fare la copertina del Safety EP?
Il mio era un corso di arte commerciale, quindi chiesi loro se potevo fare una cover per uno dei miei progetti. Loro ne furono contenti. A quell’epoca nessuno pensava che sarebbero andati lontano, quindi a nessuno importava.
Da dove viene questa foto?!
E' una foto che ho fatto a Chris. Una molto mossa. E Safety è venuto proprio da una scritta sulla pellicola. Ho solo sviluppato i negativi ed è spuntata sulla stampa.
Quindi è da lì che deriva il titolo?
Sì, penso che sia così... Gli andava bene lasciarla là. Quindi il nome deriva dalla foto.
Dove è stata scattata la foto di Chris?
Probabilmente all'esibizione al Laurel Tree, a Londra.
E’ sfocata volontariamente?
Beh, c’erano una serie di fotografie, tutte in bianco e nero. Ce n’erano alcune sfocate e altre messe a fuoco, ma quella era piacevolmente strana. Credo che in quel periodo la giustificassi come un tentativo di immortalarlo mentre si muoveva come un matto sul palco. E si inseriva bene nel contesto stilistico un po' cupo alla Radiohead, che piaceva a tutti in quel periodo.
Hai creato anche il logo dei Coldplay?
In realtà non riesco a ricordare chi lo fece. Ma potrei averlo fatto io.
Avevi anche altre idee per quella cover?
Credo che da qualche parte ci sia un album da disegno pieno di altre idee. C’erano anche altre copertine per Brothers & Sisters. Ho un intero quaderno in cui Chris e gli altri ragazzi commentarno ogni fotografia, dicendo “No, questa non mi piace, è troppo inquietante” o altro. Poi alla fine abbiamo ristretto la scelta fino a quella che gli è piaciuta di più.
Prendevano la band seriamente a quell’epoca?
Oh, decisamente. Già allora pensavo che avrebbero avuto successo, e parlavo di loro a tutti i miei compagni del college. Ricordo quando iniziarono a farcela, io ero come a dire “Visto, ve l’avevo detto!”. E’ sempre sembrato che sarebbero arrivati da qualche parte. Li accompagnavo all'In The City e da molte altre parti per aiutarli ad attaccare i poster e cose del genere. Era chiaro il fatto che fossero davvero bravi, ma avere o no quel colpo di fortuna che portava al successo era un altro discorso. Fortunatamente loro l’hanno avuto.
Furono esigenti per la copertina di Safety?
No, furono piuttosto tranquilli per quella. La seconda fu più difficile.
Il Safety EP vale ora un sacco di soldi.
Sì, e indovinate un po’, non ne ho nemmeno uno! Allora mi padre mi disse di chiedergli un bel po' di copie, ma pensai che sarebbe stato un comportamento rozzo. Solevo portarne alcune copie in giro nella mia valigetta quando cercavo di trovare lavoro come designer. Loro stavano iniziando a diventare famosi ed è stato un buon modo per ottenere posti di lavoro nel settore del design. Le mie non sono fra le più belle copertine che siano state fatte, ovviamente, ma mi hanno aiutato ad ottenere alcuni lavori! Però, di conseguenza, ho rotto tutto le custodie e i CD sono stati tolti e messi da altre parti, così sono rimasto senza.
Ti costerebbe un po’ ora comprarne un altro.
Sembra proprio di sì. Ho sentito che su eBay li vendono per 800 sterline.
Ma quindi non sei molto orgoglioso della copertina?
Quella del Safety EP mi piace veramente. Non è una fotografia brillante da alcun punto di vista, ma la ragione per cui mi piace è che si tratta di una foto scattata da un ragazzino al college, di alcuni ragazzini al college, che sono poi diventati una grossa band. Quindi da questo punto di vista, ne vado molto fiero.
FONTE: Coldplay.com
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Ciao John. Quindi hai sviluppato tu le prime due cover dei Coldplay.
Sì, le ho fatte io. Quella di Safety e quella di Brothers & Sisters.
Come li hai incontrati?
Ero amico di Jonny dal periodo della scuola. In effetti ho suonato con lui in una band durante il biennio finale del liceo. Quando lui si trasferì a Londra per l’Università, io andai a Birmingham per frequentare un corso d’arte. Cominciarono la loro attività come band ed io andavo a trovarli al college. In quel periodo studiavo fotografia, così quando iniziarono a studiare io facevo loro un sacco di foto.
E come sei arrivato a fare la copertina del Safety EP?
Il mio era un corso di arte commerciale, quindi chiesi loro se potevo fare una cover per uno dei miei progetti. Loro ne furono contenti. A quell’epoca nessuno pensava che sarebbero andati lontano, quindi a nessuno importava.
Da dove viene questa foto?!
E' una foto che ho fatto a Chris. Una molto mossa. E Safety è venuto proprio da una scritta sulla pellicola. Ho solo sviluppato i negativi ed è spuntata sulla stampa.
Quindi è da lì che deriva il titolo?
Sì, penso che sia così... Gli andava bene lasciarla là. Quindi il nome deriva dalla foto.
Dove è stata scattata la foto di Chris?
Probabilmente all'esibizione al Laurel Tree, a Londra.
E’ sfocata volontariamente?
Beh, c’erano una serie di fotografie, tutte in bianco e nero. Ce n’erano alcune sfocate e altre messe a fuoco, ma quella era piacevolmente strana. Credo che in quel periodo la giustificassi come un tentativo di immortalarlo mentre si muoveva come un matto sul palco. E si inseriva bene nel contesto stilistico un po' cupo alla Radiohead, che piaceva a tutti in quel periodo.
Hai creato anche il logo dei Coldplay?
In realtà non riesco a ricordare chi lo fece. Ma potrei averlo fatto io.
Avevi anche altre idee per quella cover?
Credo che da qualche parte ci sia un album da disegno pieno di altre idee. C’erano anche altre copertine per Brothers & Sisters. Ho un intero quaderno in cui Chris e gli altri ragazzi commentarno ogni fotografia, dicendo “No, questa non mi piace, è troppo inquietante” o altro. Poi alla fine abbiamo ristretto la scelta fino a quella che gli è piaciuta di più.
Prendevano la band seriamente a quell’epoca?
Oh, decisamente. Già allora pensavo che avrebbero avuto successo, e parlavo di loro a tutti i miei compagni del college. Ricordo quando iniziarono a farcela, io ero come a dire “Visto, ve l’avevo detto!”. E’ sempre sembrato che sarebbero arrivati da qualche parte. Li accompagnavo all'In The City e da molte altre parti per aiutarli ad attaccare i poster e cose del genere. Era chiaro il fatto che fossero davvero bravi, ma avere o no quel colpo di fortuna che portava al successo era un altro discorso. Fortunatamente loro l’hanno avuto.
Furono esigenti per la copertina di Safety?
No, furono piuttosto tranquilli per quella. La seconda fu più difficile.
Il Safety EP vale ora un sacco di soldi.
Sì, e indovinate un po’, non ne ho nemmeno uno! Allora mi padre mi disse di chiedergli un bel po' di copie, ma pensai che sarebbe stato un comportamento rozzo. Solevo portarne alcune copie in giro nella mia valigetta quando cercavo di trovare lavoro come designer. Loro stavano iniziando a diventare famosi ed è stato un buon modo per ottenere posti di lavoro nel settore del design. Le mie non sono fra le più belle copertine che siano state fatte, ovviamente, ma mi hanno aiutato ad ottenere alcuni lavori! Però, di conseguenza, ho rotto tutto le custodie e i CD sono stati tolti e messi da altre parti, così sono rimasto senza.
Ti costerebbe un po’ ora comprarne un altro.
Sembra proprio di sì. Ho sentito che su eBay li vendono per 800 sterline.
Ma quindi non sei molto orgoglioso della copertina?
Quella del Safety EP mi piace veramente. Non è una fotografia brillante da alcun punto di vista, ma la ragione per cui mi piace è che si tratta di una foto scattata da un ragazzino al college, di alcuni ragazzini al college, che sono poi diventati una grossa band. Quindi da questo punto di vista, ne vado molto fiero.
FONTE: Coldplay.com
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