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Staff di ColdplayItalia
Basista

Registrato: 28/09/09 15:54 Messaggi: 177
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Inviato: Ven Giu 11, 2010 10:15 pm Oggetto: Art history - storie nascose sulle copertine degli album |
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Art history #1 (Safety EP)
da Codlplay.com
Innanzitutto benvenuti all’interno della nuova serie di interviste su Coldplay.com, dove parleremo con i designers delle copertine degli album e dei singoli della band, cercando di scoprire le storie nascoste che li riguardano. Cominceremo con il primissimo prodotto dei Coldplay il Safety EP, di cui furono realizzate solo 500 copie nel maggio del 1998. La copertina venne realizzata da un amico dei membri della band, John Hilton. Leggete cosa ci ha raccontato qui sotto questa bella immagine …
Ciao John. Quindi hai sviluppato tu le prime due cover dei Coldplay.
Sì, le ho fatte io. Quella di Safety e quella di Brothers & Sisters.
Come li hai incontrati?
Ero amico di Jonny dal periodo della scuola. In effetti ho suonato con lui in una band durante il biennio finale del liceo. Quando lui si trasferì a Londra per l’Università, io andai a Birmingham per frequentare un corso d’arte. Cominciarono la loro attività come band ed io andavo a trovarli al college. In quel periodo studiavo fotografia, così quando iniziarono a studiare io facevo loro un sacco di foto.
E come sei arrivato a fare la copertina del Safety EP?
Il mio era un corso di arte commerciale, quindi chiesi loro se potevo fare una cover per uno dei miei progetti. Loro ne furono contenti. A quell’epoca nessuno pensava che sarebbero andati lontano, quindi a nessuno importava.
Da dove viene questa foto?!
E' una foto che ho fatto a Chris. Una molto mossa. E Safety è venuto proprio da una scritta sulla pellicola. Ho solo sviluppato i negativi ed è spuntata sulla stampa.
Quindi è da lì che deriva il titolo?
Sì, penso che sia così... Gli andava bene lasciarla là. Quindi il nome deriva dalla foto.
Dove è stata scattata la foto di Chris?
Probabilmente all'esibizione al Laurel Tree, a Londra.
E’ sfocata volontariamente?
Beh, c’erano una serie di fotografie, tutte in bianco e nero. Ce n’erano alcune sfocate e altre messe a fuoco, ma quella era piacevolmente strana. Credo che in quel periodo la giustificassi come un tentativo di immortalarlo mentre si muoveva come un matto sul palco. E si inseriva bene nel contesto stilistico un po' cupo alla Radiohead, che piaceva a tutti in quel periodo.
Hai creato anche il logo dei Coldplay?
In realtà non riesco a ricordare chi lo fece. Ma potrei averlo fatto io.
Avevi anche altre idee per quella cover?
Credo che da qualche parte ci sia un album da disegno pieno di altre idee. C’erano anche altre copertine per Brothers & Sisters. Ho un intero quaderno in cui Chris e gli altri ragazzi commentarno ogni fotografia, dicendo “No, questa non mi piace, è troppo inquietante” o altro. Poi alla fine abbiamo ristretto la scelta fino a quella che gli è piaciuta di più.
Prendevano la band seriamente a quell’epoca?
Oh, decisamente. Già allora pensavo che avrebbero avuto successo, e parlavo di loro a tutti i miei compagni del college. Ricordo quando iniziarono a farcela, io ero come a dire “Visto, ve l’avevo detto!”. E’ sempre sembrato che sarebbero arrivati da qualche parte. Li accompagnavo all'In The City e da molte altre parti per aiutarli ad attaccare i poster e cose del genere. Era chiaro il fatto che fossero davvero bravi, ma avere o no quel colpo di fortuna che portava al successo era un altro discorso. Fortunatamente loro l’hanno avuto.
Furono esigenti per la copertina di Safety?
No, furono piuttosto tranquilli per quella. La seconda fu più difficile.
Il Safety EP vale ora un sacco di soldi.
Sì, e indovinate un po’, non ne ho nemmeno uno! Allora mi padre mi disse di chiedergli un bel po' di copie, ma pensai che sarebbe stato un comportamento rozzo. Solevo portarne alcune copie in giro nella mia valigetta quando cercavo di trovare lavoro come designer. Loro stavano iniziando a diventare famosi ed è stato un buon modo per ottenere posti di lavoro nel settore del design. Le mie non sono fra le più belle copertine che siano state fatte, ovviamente, ma mi hanno aiutato ad ottenere alcuni lavori! Però, di conseguenza, ho rotto tutto le custodie e i CD sono stati tolti e messi da altre parti, così sono rimasto senza.
Ti costerebbe un po’ ora comprarne un altro.
Sembra proprio di sì. Ho sentito che su eBay li vendono per 800 sterline.
Ma quindi non sei molto orgoglioso della copertina?
Quella del Safety EP mi piace veramente. Non è una fotografia brillante da alcun punto di vista, ma la ragione per cui mi piace è che si tratta di una foto scattata da un ragazzino al college, di alcuni ragazzini al college, che sono poi diventati una grossa band. Quindi da questo punto di vista, ne vado molto fiero.
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MeriCris
Maria De Filippi

Registrato: 23/03/07 01:17 Messaggi: 1471
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Inviato: Dom Giu 13, 2010 12:07 pm Oggetto: |
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La notizia più interessante di coldplay.com più o meno dall'uscita di LeftRightLeftRightLeft ... (me le scrivo e me le dico da sola ... va beh!!!) _________________ MeriCris |
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axe
Sua Pezzenza Bigghenstronzo

Registrato: 26/03/07 22:57 Messaggi: 3020 Residenza: Padova
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francesco
Mr Carotina

Registrato: 22/03/07 23:14 Messaggi: 2348 Residenza: Milano
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axe
Sua Pezzenza Bigghenstronzo

Registrato: 26/03/07 22:57 Messaggi: 3020 Residenza: Padova
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francesco
Mr Carotina

Registrato: 22/03/07 23:14 Messaggi: 2348 Residenza: Milano
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MeriCris
Maria De Filippi

Registrato: 23/03/07 01:17 Messaggi: 1471
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Inviato: Lun Giu 14, 2010 6:55 pm Oggetto: |
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cmq l'ho tradotto io con l'aiuto insostituibile di diletta ... tempo permettendo siamo pronte per farne altri!!! Chiunque voglia aiutarci nelle traduzioni è sempre ben accetto!!!
PS: mi piacerebbe troppo averlo, ma a quel prezzo è eccessivo......... anche se credo che sia normale che sia così alto adesso!!!  _________________ MeriCris
L'ultima modifica di MeriCris il Lun Giu 14, 2010 6:57 pm, modificato 1 volta |
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axe
Sua Pezzenza Bigghenstronzo

Registrato: 26/03/07 22:57 Messaggi: 3020 Residenza: Padova
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Inviato: Lun Giu 14, 2010 6:56 pm Oggetto: |
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e' difficilissimo farne un fake perfetto invece, pero' capisco lo scetticismo nel comprarlo. negli anni scrutando tutto l'immaginabile ho trovato di tutto a riguardo e quelli seriamente originali sono riconoscibili dal disco di per se', non tanto dalla cover, o dal case che costa 50cent al mercato, il disco e' la prova, e si idendifica dal codice etc..ad avercelo...eh vabbe'..ma e' pieno de ste accortezze ...e come promesso, quando il mio culo ne avra' voglia, faro' una discografia per coldplayitalia che nessun altro sito avra' mai cosi' completa, frutto delle mie conoscenze a riguardo il prob e' che non ne ho voglia XD quindi sticazzi
ps. diletta non c'ha un cazzo da fare XD _________________ ANDREA

EXETER 09 http://img191.imageshack.us/img191/222/img3823p.jpg
Udine 09 http://img168.imageshack.us/img168/6702/chrissaluta.jpg
http://www.mediafire.com/?sharekey=28b798674c404fbf9bf8d6369220dcabe04e75f6e8ebb871
Al mondo ci sono 10 tipi di persone, chi conosce il sistema binario e chi no. |
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dontpanic
Al Capone

Registrato: 23/03/07 00:28 Messaggi: 3598 Residenza: Bologna!
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Inviato: Mar Giu 15, 2010 8:13 pm Oggetto: |
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ma se oggi ho studiato almeno due ore, oltre ad aspirare, cucinare, pulire il forno, mandare email dalla casella di posta del comune di catania di mia mamma assessore all'agenzia di booking in europa per kaki king, etc.
il tutto con mal di testa post birra in piazza fino alle 4 del mattino. _________________ "ma a povia mancano i fondamenti di qualsiasi cosa" // ila |
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axe
Sua Pezzenza Bigghenstronzo

Registrato: 26/03/07 22:57 Messaggi: 3020 Residenza: Padova
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francesco
Mr Carotina

Registrato: 22/03/07 23:14 Messaggi: 2348 Residenza: Milano
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axe
Sua Pezzenza Bigghenstronzo

Registrato: 26/03/07 22:57 Messaggi: 3020 Residenza: Padova
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dontpanic
Al Capone

Registrato: 23/03/07 00:28 Messaggi: 3598 Residenza: Bologna!
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Inviato: Ven Giu 18, 2010 1:09 pm Oggetto: |
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andate a cagare tu e mr carotina  _________________ "ma a povia mancano i fondamenti di qualsiasi cosa" // ila |
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Staff di ColdplayItalia
Basista

Registrato: 28/09/09 15:54 Messaggi: 177
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Inviato: Lun Lug 12, 2010 6:29 pm Oggetto: |
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Art history #2 - Brothers and Sisters
da Coldplay.com
Continuiamo la nostra nuova serie di interviste con i designer delle copertine dei singoli e degli album dei Coldplay, con uno sguardo alla seconda pubblicazione della band, il Brothers&Sisters. Come la copertina del primo singolo, fu disegnata da un amico della band, John Hilton.
Ciao John. Quindi, dopo aver fatto l’artwork per il Safety EP, i Coldplay ottennero un contratto con Fierce Panda e ti fu chiesto di fare anche il secondo art work.
Sì, giusto.
Quale fu il processo creativo dietro a questa?
Fu molto più simile ad un vero e proprio progetto del college. Li trattai come dei clienti. A quell’epoca loro erano molto vicini ai Radiohead quindi il tutto era molto sile Radiohead. Buttai giù varie idee nel brogliaccio e su PhotoShop. Ed allora PhotoShop era ancora abbastanza nuovo come programma.
Cosa c’è sulla cover?
Beh, è una piccola immagine di alcuni disegni di persone che si muovono, degli schizzi. Gli piacque abbastanza anche se da sola era un po’ noiosa. Feci la fotografia nel giardino che si trovava nel retro della mia orribile casa da studente a Birmingham. Ricordo che c’era un pitbull bianco nel giardino a fianco che abbaiava continuamente e mi rompeva le scatole. Quindi era una sorta di immagine giovanile, angosciante, e avrebbe dovuto descrivere la sensazione di trovarsi in un posto non molto bello. Era la paranoia della classe media, suppongo.
L’immagine è stata scattata fuori dalla finestra della tua stanza?
Esatto, dai miei mobili del college. Quindi ne è una versione fatta in negativo illuminato. Potete vedere una recinzione, un paio di sacchetti di spazzatura e quel cane che stava sempre ad abbaiare. E in sovraimpressione c’è il disegno dei Coldplay.
In questa fase, la band cominciavano ad avanzare. Eri più sotto pressione per questa copertina?
No, ricordo che fu gradevole. Ero molto amico di Jonny – lo sono ancora – quindi li andavo a trovare spesso all’università. E andai con loro alla Fierce Panda. Era come se fossi parte del team. Erano molto bravi a fare sentire tutti i ben venuti. Ero molto coinvolto quando iniziarono a registrare, dato che si trattava del nostro gruppo di amici. Eravamo tutti coinvolti. Andai negli Studi di Fierce Panda a per lavorare all’artwork e per decidere dove il testo ed il logo dovevano essere posizionati. Mi sentivo come se li stessi aiutando e vice versa.
Hai una copia di questo disco?
Sì, di questo ce l’ho. Anche se un po’ malconcio. L’ho usato parecchio.
Come consideri quella cover guardando indietro?
In quel momento pensavo fosse buona, ma quando ora ci ripenso sembra solo un ammasso di spazzatura del periodo del college!
Ha un certo fascino, non è completamente piatta.
No, non lo era affatto! Era il momento in cui loro sembravano davvero degli studenti un po’ “sfigati”. Non c’era niente di ricercato.
Quindi una volta che firmarono con Parlophone il tuo ruolo di uomo d’arte finì?
Sì, è stato quando tutto è iniziato a diventare una vera e propria competizione. Che era giusto così. In realtà penso che avrei avuto copertine migliori per il Brothers & Sisters a quell’epoca – anche se col senno di poi oggi sarebbero sembrate spazzatura come quella che poi hanno scelto.
Riesci a ricordarti quali erano le altre opzioni?
Oh ce n’è un intero gruppone da qualche parte. Sono partito per la tangente varie volte. Ma non credo che si aspettassero di arrivare a dei livelli così “stellari”. Credo abbiano pensato, ma chissenefrega, non ha importanza. E non ne ha davvero. Si vede perché è un singolo di esordio di una grande band, e forse è anche meglio che abbia una copertina schifosa.
Schifosa è esagerato. Avevi mai disegnato altre cover?
Solo per gruppi di cui avevo fatto parte. Adesso ho messo PhotoShop da parte, davvero.
Dici ancora alla gente che hai realizzato le copertine degli album dei Coldplay?
Lo facevo ma non lo faccio più. Ora ne parlo sporadicamente se capita l’occasione.
E’ una buona corda da custodire nel tuo arco.
Si, è grandioso. Benché io sia più orgoglioso delle centinaia di foto che gli ho scattato nel loro appartamento mentre provavano.
Hai mai progettato di farci qualcosa con quelle foto?
Al momento sono tutte in una scatola da riciclaggio a Camden, nel mio guardaroba. Forse un giorno le userò. Ma non mi sembra una cosa giusta da fare adesso.
E sei ancora in contatto con loro?
Sì. Jonny è stato il mio testimone di nozze, con il mio amico Gay. Usciamo sempre insieme.
Hanno fatto molta strada e hanno avuto molto successo.
Assolutamente. Sono molto, molto orgoglioso.
E tu fai ancora parte di una band?
Sì. Sono stato in alcune band in passato – Bettina Motive e Grand Transmitter. Quella di cui faccio ora parte si chiama The Complete Short Stories. E’ formata da sette membri ed ha una cantante donna. Abbiamo appena realizzato un album con la Pointy records, che parte del gruppo Fierce Panda. Sta andando tutto piuttosto bene
Un grosso grazie a John per la conversazione. Cliccate qui per vedere The Complete Short Stories su MySpace. _________________
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